
C’è sempre una ragione chiara e precisa dietro la scelta del nuovo colore dell’anno, un colore che andrà ad influenzare arredi, tessuti, moda, arte, cosmesi, design e tutta l’arte in genere. Non si parla solo di sfumature, tinte, tonalità, ma di un vero e proprio riflesso del tempo attuale, di un’emozione collettiva, di una società che cambia e chiede di dare spazio al nuovo, di fare chiarezza dentro e fuori.

È la prima volta che un “non colore” viene scelto dal pantone color institute.
Spiega Leatrice Eiseman : “la scelta del cloud dancer è nata dall’esigenza di eliminare il superfluo, ritrovare la concentrazione, liberarci dal rumore. Il bianco è morbido, puro, non è otticamente brillante ne’ tecnico ma è un bianco dall’aspetto naturale.”

Non a caso il nome stesso clou dancer 11-4201 evoca nuvole ricche di leggerezza e pace, serenità e voglia di riconnettersi al silenzio e alla serenità con se stessi e con il mondo.

Dichiara Laurie Pressman vp pantone color institute: “in questo momento storico il pantone 11-4201 cloud dancer apre uno spazio alla creatività, simile a una tela bianca, cloud dancer esprime il desiderio di un nuovo inizio, di creatività di idee audaci di nuove intuizioni”

Cloud dancer non vuole stupire o sorprendere, punta a calmare, a rilassare. È una pagina nuova da riempire con idee e cambiamenti, un invito a respirare profondamente e a ricominciare… un augurio bellissimo da portare con se nel nuovo anno, un augurio rivolto a tutti coloro che volteranno pagina, trovando davanti a sé un foglio nuovo, puro, candido da riempire si spera di colori, uno per ogni sentimento!

